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| Attualmente la legislazione sulla tutela dell'Olio Extravergine d'Oliva è abbastanza carente in quanto possono essere etichettati come Oli Extravergine d'Oliva tutti quegli Oli prodotti in qualunque parte del mondo da qualsivoglia tipo di oliva a condizione che l' acidità o meglio, la percentuale di acido oleico, non superi lo 0,80%.
Altra grossa carenza legislativa è dovuta alla non tutela del luogo di raccolta e molitura (notoriamente storiche come centro di produzione di ottimo olio) in quanto attualmente può essere etichettato "Olio Toscano" o "Olio Ligure" o ancor meglio "Olio Cima di Bitonto" quegli Oli che poco hanno a che fare con la zona di raccolta e di molitura essendo rilevante solo quella dell'imbottigliamento.
Chiaramente un determinato costo può avere un Extravergine prodotto da olive di ottima qualità, raccolte manualmente a maturazione perfetta, spremute a freddo senza alcuna manipolazione artificiosa ed un altro un Olio prodotto in altri Paesi Mediterranei con frutti raccolti per caduta con differente grado di maturazione, spremute a caldo e sottoposte a varie manipolazioni atte a ridurre il grado di acidità.
A fronte di questo l'Oleificio CIMA DI BITONTO è stato uno dei precursori della tutela e della Trasparenza evidenziata sulle Etichette delle proprie bottiglie, in cui si evince la totale genuinità del proprio prodotto, anzi, il valore dell'acidità riportata è di gran lunga inferiore a quella che risulta dall' analisi integralmente riprodotta |
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